Aliquote INPS Artigiaini e Commercianti

Aliquote INPS Artigiaini e Commercianti

Le aliquote INPS sono incrementate di 1,3 punti percentuali e successivamente di 0,45 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 24 per cento. Ne risulta che le aliquote contributive per le gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti, per l’anno 2015, sono pari alla misura del 22,65 % per gli artigiani a del 22,74% per i commercianti.

Per il 2015 il reddito minimo ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto dagli artigiani e commercianti è pari a € 15.548,00 ed il massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi IVS è pari a € € 76.872,00. La contribuzione sale di un punto percentuale oltre l’imponibile contributivo di € 46.123,00.

Il contributo minimo obbligatorio INPS che artigiani e commercianti devono pagare all’Istituto per i contributi a prescindere dal reddito di impresa sarà quindi pari a € 3.529,06 per gli Artigiani ed a € 3.543,05 per i Commercianti.

>Continuano ad applicarsi, anche per l’anno 2015, le disposizioni relative alla riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali con più di sessantacinque anni di età, già pensionati presso le gestioni dell’Istituto.

Aliquote INPS Gestione Separata

A partire dal 1° gennaio 2015

  • per i lavoratori autonomi titolari di partita Iva l’aliquota contributiva previdenziale aumenterà dal 27% al 30% con aggiunta dello 0,72% destinato alle prestazioni di maternità, ANF, malattia e congedo parentale;
  • per i collaboratori a progetto., gli associati in partecipazione e, comunque, i soggetti non titolari di partita Iva, l’aliquota contributiva previdenziale aumenterà dal 28% al 30%, cui si aggiungerà, come di consueto, il contributo dello 0,72% a titolo assistenziale;
  • per i soggetti iscritti anche a un’altra gestione previdenziale obbligatoria o pensionati, l’aliquota contributiva previdenziale passerà dal 22% al 23,5%.

Il contributo alla Gestione separata è dovuto fino al raggiungimento del massimale di € 100.324,00. Segnaliamo inoltre che per ottenere l’accredito dell’intera annualità il contributo dovrà essere versato su un reddito corrispondente al minimale pari ad € 15.548,00.

Aliquote Enasarco

Ricordiamo che la normativa impone alla mandante di trattenere dai compensi provvigionali una quota dei contributi che, sotto la propria responsabilità, è tenuta a versare alla Fondazione Enasarco entro il 20 del secondo mese successivo al trimestre di competenza (20 maggio – 20 agosto – 20 novembre – 20 febbraio dell’anno successivo).

Il contributo Enasarco per gli agenti individuali e che svolgono l’attività sotto forma di società di persone è diviso in parti uguali tra l’agente e la mandante e per il 2015 l’aliquota contributiva sarà del 14,65% di cui il 7,325 % a carico dell’agente e il 7,325% a carico della mandante. I massimali provvigionali, che rappresentano l’imponibile contributivo previdenziale obbligatorio sono per i rapporti di agenzia monomandataria €. 37.500, e per i rapporti di agenzia Plurimandataria €. 25.000.

Nel caso di agenti che operano sotto forma di società di persone, il minimale ed il massimale si intendono riferiti alla società e non ai singoli soci e pertanto il contributo deve essere ripartito tra i soci in funzione delle loro quote di partecipazione.
Per gli agenti in forma di società di capitali (S.p.A. e S.r.l.) per il 2015 l’aliquota contributiva è della misura del 3,60% fino a 13 milioni di provvigioni di cui lo 0,80 % a carico della società agente ed il 2,80 % a carico della mandante.?

Si ricorda infine che i contributi devono essere calcolati sulle provvigioni dovute all’agente anche se non ancora pagate. Pertanto, il riferimento trimestrale, deve essere considerato per competenza (con riferimento quindi al trimestre durante il quale sono maturate le provvigioni) e non per cassa, essendo ininfluente ai fini contributivi il momento del pagamento.

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