Cambiare Commercialista si può ecco come e quando

Cambiare Commercialista si può ecco come e quando

Cambiare Commercialista si può ecco come e quando.

Sono tanti i contribuenti stanchi dei continui versamenti che lo Stato impone a fine periodo di imposta (Iva, Imu, Tasi, Tari, Irpef, Ires, Irap, ecc.…). Essi si domandano se sia il caso di rivolgersi ad un professionista diverso per la gestione della propria posizione fiscale e contabile. Questa scelta drastica di cambiare commercialista è una decisione delicata da ponderare sulla base di precisi parametri.

Vediamo, alcuni spunti di giudizio per valutare di cambiare commercialista.

1 – LA FIDUCIA

Come in ogni rapporto personale, la valutazione positiva dell’operato del proprio professionista è alla base di ogni considerazione. L’arrivo di una cartella esattoriale od un errore contabile, se sporadici e di lieve entità, non pregudicano il legame cliente-professionista. Al contrario, la percezione di incertezza o la carenza di tranquillità nell’operato del proprio consulente, sono indici che inducono a cambiare commercialista.

Altro parametro di rilievo è l’ammissione di responsabilità nelle eventuali colpe a seguito di un errore. Uno dei motti del mestiere è “sbaglia chi fa”. Al contrario, fare sempre scarica barile su collaboratori, enti vari, ecc., dovrebbe orientare il contribuente verso altri studi.

2 – PROFESSIONALITA’

La capacità dell’esperto fiscale e contabile di essere al passo con le esigenze del cliente è data dal cumulo di una serie di fattori. Essi vanno dal continuo aggiornamento professionale, alla reperibilità, dall’uso delle nuove tecnologie, alla capacità di rispondere in tempi brevi alle richieste del cliente. Per capirci, se ancora vi rivolgete al “commercialista di famiglia”, che non sa cosa sia Excel, perché lo faceva vostro nonno, forse è il caso di cambiare.

3 – ONORARI

 Da quando sono state abolite le tariffe professionali  la quantificazione dell’onorario della prestazione è una libera trattazione tra le parti. Quindi una bassa spesa non è sinonimo di affidabilità e viceversa. Di certo, una parcella stratosferica è sempre un ottimo presupposto per cambiare commercialista.

Preso atto della necessità di cambiare commercialista, i migliori modi per cercare figure professionali sono le seguenti.
– il “passaparola” con colleghi, clienti. Una persona di vostra conoscenza di certo non vi indirizzerà verso uno studio non di fiducia.
– il “web” dove la ricerca è più ampia. Bisogna analizzare la storia e l’insieme di servizi offerti per trarne un  giudizio sulla professionalità dello studio preso in considerazione.

Altro passaggio delicato per cambiare commercialista è la definizione dell’incarico professionale. C’è la necessità di avere un accordo sottoscritto da entrambi le parti che consenta la migliore collaborazione.

Trovato il nostro nuovo studio, bisogna analizzare i tempi per gestire al meglio la transizione. Invece il periodo ideale di cambio è quello a cavallo di anno (dicembre/gennaio). Questo poiché gli adempimenti ripartono da zero e viene dato un taglio certo alle due gestioni. Durante il passaggio di consegne bisognerà chiarire, chi farà cosa, fornire la relativa documentazione e sostenere gli oneri connessi.

Concludendo, sebbene la ricerca può sembrare ardua, l’importanza di affidarsi ad un consulente che rispecchi i punti analizzati, ripagherà sia in termini economici sia di conseguimento degli obiettivi prefissati. Lo Studio Della Valle ha la presunzione di riuscire a rispondere a tutti questi requisiti. I tanti clienti soddisfatti ne sono la prova.

Comments are closed.